26 ottobre 2014

2014 19 Ott - RUN IN THE RAINBOW - (Borgosesia-VC)


Viale Rimembranze
Le Frazioni Caneto e Rozzo
Oggi la tappa della Gamba d’Oro è praticamente in Svizzera (Piedimulera), non è il caso di fare 90 Km di auto per correrne 10 (anche per rispetto dell’ambiente), quindi andiamo qui nella nostra cara e vicina Borgosesia, dove c’è una novità podistica. Si tratta della prima edizione della “Run in the Rainbow”. Credo che la corsa abbia pagato il dazio della prima edizione, probabilmente l’inesperienza nel pubblicizzarla, e ci si trova con un centinaio di partecipanti scarsi. È un vero peccato perché si tratta di una bella corsa cittadina, con tanto di strade chiuse al traffico, tramite ordinanza del Comune, e incroci tutti ben presidiati.
Viale Varallo
Salita al Santuario di Sant'Anna
Insomma, organizzata veramente bene, con tanto di speaker, medaglia metallica per tutti e piccolo pacco gara. Ristoro niente male e il tutto a soli 3 euro. Ottimo il percorso, di 9,7 Km: praticamente il giro completo di Borgosesia, partendo nei pressi della pista di atletica e passando prima per la zona cittadina, attraverso i viali principali, viale Rimembranze, Viale Varallo, Via Sesone, Via Marconi; poi la breve ma intensa salita di Sant’Anna, per passare poi alla zona residenziale della Fornace; si prende infine il tratto più bello, di circa 5 Km che riporta all’arrivo, ondulando tra prati, collinette e piccoli borghi, per le frazioni Rozzo, Caneto e Vanzone, che i colori autunnali rendono particolarmente accese e caratteristiche. È stato suggestivo e strano passare per strade generalmente trafficate, soprattutto in centro, e oggi per una volta libere dalle auto. Nell’insieme una mattinata senz’altro positiva, per me poi che sono un’amante dell’asfalto (podisticamente parlando, sia ben chiaro) oggi è stata una pacchia, zero sentieri, zero fango e pietre sporgenti (per carità, sono i miei gusti personali, niente da dire a chi ama la corsa nei boschi). Se devo dare un suggerimento all’organizzazione, anzi tre, sono questi:
1) Riproporre l’evento l’anno prossimo, l’idea di una stracittadina a Borgosesia è ottima; 2) Fare arrivo e partenza sulla pista d’atletica, si trova lì a cento metri, perché no; 3) Invece di fare il percorso breve da 5 Km, fare un minigiro per i bambini: ieri non ce n’era nemmeno uno, la distanza dei 5 Km è troppo lunga per i piccoli.

12 ottobre 2014

2014: Gamba d'Oro a Serravalle, Prato, Borgosesia e Bogogno

Negli ultimi mesi non riesco più a dare continuità a questo blog. Me ne dispiace perché vedo dalle statistiche e anche da qualche collega podista che mi saluta alle corse che un pò di seguito lo ha. Ma in questo periodo sono preso anche da altri impegni e devo cercare di mediare e dividere il mio tempo che, come per tutti, è sempre poco, soprattutto per fare le cose divertenti! Non mi piace mai usare toni esagerati, né dare troppa importanza alle cose che faccio. Ma devo dire che in questi 3 anni che pratico la corsa di benefici ne ho avuti molti, fisici, ma forse ancor di più mentali. Il senso di disciplina, la volontà, la tenacia, il vivere e il superare la fatica, la gioia del traguardo, la soddisfazione di aver fatto del tuo meglio, le amicizie trovate e ritrovate, ecco, sono orgoglioso di tutto questo, felice di averlo vissuto e voglio che mi accompagni ancora a lungo. Questo blog fa parte di quei momenti, cercherò quindi di tenerlo in vita, magari senza troppe pretese. E così ho deciso di raggruppare in un unico articolo le ultime 4 manifestazioni alla quali ho partecipato, che sono anche l’atto conclusivo della mia partecipazione alla Gamba d’oro 2014.
SERRAVALLE DI SERA
Serravalle Sesia – 19/09/2014
Dunque, partendo dalla prima, in una sera di settembre inoltrato, molto poco estiva, buia e piovosetta, mi reco a Serravalle Sesia per quella che più che una serale definirei una notturna. Sono reduce da un periodo faticoso e un pò stressante al lavoro e anche i pensieri “politici” mi occupano la mente in maniera importante. Oltre a questo mi trascino i postumi delle partite di pallone che mi hanno lasciato notevoli acciacchi, molto penalizzanti. Sarebbe da starsene sul divano, ma mi dispiace mollare la corsa, ho paura che prendere pause troppo lunghe possa portare all’abbandono, e per quanto ho detto sopra, non lo voglio.
A BORGOSESIA
Stefano, Oscar, Luciano, Davie, Gianni, Roberto
Durante il riscaldamento sento uno dei volontari che presidiano il tracciato dire al suo collega, in dialetto valsesiano che traduco: “Lo sai perché tutta questa gente alla sera ha così voglia di correre? Perché non fa un cazzo tutto il giorno”. Devo dire che anche se a prima vista tale affermazione potrebbe sembrare sensata, in realtà non è così, infatti tra i podisti c’è molta gente che fa lavori pesanti e nonostante ciò la sua corsetta la fa lo stesso. Questo per dire che generalizzare è sempre sbagliato. Comunque poi la corsa parte, cerco di farla bene, ma a metà devo mollare il passo perchè non ho gambe, sono stato fermo un pò troppo e si fa sentire. Quindi vado tranquillamente al traguardo e mi pappo i gelati premio offerti dalla Valsoia che ha uno stabilimento qui a Serravalle. Stasera non ho troppa voglia di fare salotto e così me ne vado a casa abbastanza rapidamente.
Borgosesia – 21/09/2014
LA (IM)MERITATA PREMIAZIONE
Torno per il terzo anno consecutivo a fare questa che noi della zona chiamiamo corsa della Coop, per via della sua location un pò stramba. Ho parecchi dolori vari, quindi anche oggi l’obiettivo è arrivare al traguardo senza troppi danni. Come al solito in questa corsa si paga il pegno alla salita “totem” di Valbusaga, per poi scendere a prendere le frazioni di Borgosesia, tra mucche e cavalli che guardano passare un pò stupiti qualche centinaio di podisti della domenica. Oggi abbiamo il grandissimo piacere di avere con noi l’amico Luciano, che dopo un brutto incidente torna a fare la sua corsetta, e questo è molto bello e positivo, perchè vuol dire che il peggio è alle spalle. Anche questa volta l’amica Giovanna di Atletica Valsesia mette da parte una bella coppetta per il nostro povero gruppo, che così aggiunge un altro (im)meritato trofeo in bacheca.
Prato Sesia – 05/10/2014
FIUME SESIA A PRATO
Completo il trittico valsesiano con questa inedita corsa di Prato Sesia. Si tratta di un percorso interamente pianeggiante tra i boschetti e le campagne vicine al fiume Sesia. Praticamente un Trail piatto, asfalto quasi zero. Devo dire che il percorso mi piace, fila via bene, io non sono ancora a posto ma comincia ad andare un pò meglio, la gamba più dolorante mi da meno noia delle volte precedenti. Buona partecipazione, anche se fare i numeri delle corse della zona di Borgomanero è impossibile. All’arrivo mi fermo pochissimo, oggi non ho voglia di discutere di tempi, Km, media, modelli di scarpe e altri argomenti del mondo running: ho l’auto parcheggiata in zona defilata, mi cambio con calma, mi faccio la sigaretta rituale e me ne vado a casa.
Bogogno– 05/10/2014
CARTOLINA DI BOGOGNO

A BOGOGNO:
FABIO, DAVIDE, GIUSEPPE, DAVIDE
Terza volta di fila anche qui a Bogogno. Mattinata molto uggiosa dopo un sabato molto piovoso. Si prevede paciocco, anche se qui il terreno drena molto bene. Infatti paciocco sarà, ma accettabile. Questa è indubbiamente una delle classiche della Gamba d’Oro, percorso bello, non duro ma ondulato il giusto, qualche bel tratto di asfalto, molto gradito al sottoscritto e agli stradaioli in genere. Oggi più di 600 persone al via, gran numero per questo momento della stagione, con parecchie corse in concomitanza. La corro benino, i problemi fisici sono quasi spariti, ma però non sono molto allenato, quindi vado con calma cercando di non esagerare. Anche oggi, arrivato circa a metà strada, o forse meno, già in debito di energie, con una pioggerellina fina che spruzza la faccia, il fango che mi schizza addosso e uun innominabile problema che mi tormenta sempre più, mi domando chi me lo fa fare di partecipare a queste cose...mah, in fondo mi piace far fatica, questa è forse la risposta più semplice che riesco a dare.




04 settembre 2014

L'Orgasmo del Goal !!!

Ho passato il periodo che sta tra l’infanzia e l’adolescenza a tirar calci a un pallone.
Qualsiasi pallone, su qualsiasi campo, con chi capitava: l’importante non era vincere ma fare goal, non so perché, ci sono nato con questa ossessione.
Paolo PULICI
La sensazione che si ha quando la rete si gonfia la rete la può capire solo chi è stato calciatore, anche a bassissimi livelli come me. Erano gli anni circa tra il 1978 e il 1984. Poi ho giocato ancora, qualche torneo in giro, qualche partita qua e la. Con l’andare degli anni ho capito che probabilmente il ruolo più adatto alle mie caratteristiche sarebbe stato quello del difensore esterno di spinta, o terzino sinistro come si chiamava una volta. Ma la mia buona tecnica congenita di base, dribbling, tocco e controllo di palla, colpo di testa, mi ha sempre portato, pur con scarse e alterne fortune, a cercare la via della rete. Qualche goal l’ho anche fatto, ma passati gli anni non ho praticamente più giocato e negli ultimi tempi  mi sono dato al più tranquillo running, che ti da emozioni belle, ma diverse…probabilmente anche lì se vinci è una figata, ma è una “mission impossibile”. Ma quando l’amico Davide mi ha chiesto di entrare in squadra per il torneo dell’oratorio, i miei 46 anni sono tornati di colpo a essere 16 e non ci ho pensato un attimo a dirgli di si. Si tratta di un torneo tra adolescenti e i loro genitori, niente di estremo, ma anche in questi ambiti nessuno ci sta a perdere. E così si gioca. All’inizio fatico un po’ a trovare le misure, la posizione. La corsa c’è, ci mancherebbe, potrei correre avanti e indietro tutta la partita. Ma mi faccio saltare un troppo dall’avversario, mi manca coraggio. Poi pian piano però mi ritorna in mente che il calcio non è come giocare a dama (battuta rubata all’amico Dario) e comincio a menare un po’, senza far male ma con decisione. Abbiamo di fronte dei ragazzi sui 15-17, corrono e hanno buona tecnica, ma un po’ di voce grossa, qualche spinta e qualche fallo ben messo li fanno calmare, forse esagero anche un po’, ma in fondo se lo meritano, dai. Poi comincio a carburare e a cercare la porta. Passati tanti anni ho come paura a saltare l’avversario e concludere, ma mi suona la carica interna e ci provo. E riesco pure a fare 2 gol: che figata estrema, non mi ricordavo più che era così bello! Il secondo poi, mi trovo il pallone sul sinistro, a media distanza dalla porta: tiro o non tiro? Il mancino non è il mio piede, ma l’ho sempre usato, anche se con meno frequenza del destro. Giusto qualche giorno fa ho letto un’intervista a Paolo Pulici (Puliciclone), un mito dei miei tempi, e lui dice che un destro naturale tira meglio di sinistro, perché il sinistro, essendo gamba d’appoggio, acquista più forza. Questa cosa mi viene in mente in un flash e quindi ci provo: e infatti il sinistro fa il suo dovere, tiro in diagonale all’incrocio dei pali e gol: godo, orgasmo totale! Provo anche qualche numero da circo, addirittura una rovesciata spalle alla porta, roba da farsi male, ma quasi mi riesce. Alla fine il bilancio è di: due alluci scarnificati perché non sono abituato alle scarpe da calcio; un dolore tremendo all’inguine che mi tocca prendere un anti-dolorifico; zoppico e faccio fatica a camminare; passo la notte praticamente insonne per l’adrenalina accumulata e dolori vari; praticamente sono uno straccio e credo dovrò pure interrompere le uscite podistiche per qualche giorno. Ma però ne è valsa davvero la pena e lo rifarei subito!
P.S.
Agli amici runners: se avete in programma una corsa alla quale tenete particolarmente lasciate perdere il calcio nei giorni precedenti, potreste massacrarvi come è successo a me.

27 agosto 2014

Musica e Pensieri

Oggi voglio scrivere di qualcosa che non c’entra con la corsa. Andando al lavoro sono capitato per caso su una radio che suonava “Friends” di Mike Francis. Beh, forse quelli più giovani non sanno chi era Mike Francis (nome d’arte di Francesco Puccioni). Era un ottimo cantautore degli anni ’80, secondo me molto avanti per l’epoca, cantava in inglese, pezzi come Friends e Survivor, che ancora adesso ti mettono il buon umore e ti caricano di voglia di vivere e di fare. Purtroppo Francesco se ne è andato a soli 47 anni, nel 2009, per una brutta malattia. Ricordo, alla sua scomparsa, di aver lasciato un pensiero sul suo sito http://www.mikefrancis.it/index1.htm
Oggi sentendo la sua musica me ne sono ricordato e ho riflettuto sul fatto che ha lasciato questo mondo quando aveva la mia età attuale…la stessa che aveva anche una persona a me molto cara, anch’essa volata via troppo in fretta, con tante cose ancora da dire, da fare, da offrire. Ma il messaggio positivo che mi hanno lasciato Musica e Pensieri è quello di vivere il presente, che di futuro non si sa quanto ne abbiamo davanti: quindi cercare di dare il meglio subito, oggi, senza rimandare e senza troppi indugi e paure: come diceva un altro grande cantautore di quell’epoca, La Vita è Adesso!

  

05 agosto 2014

2014 03 Ago - DOCCIO - FEJ (Quarona-VC)

Data: 03/08/2014
Lunghezza percorso: 4 Km

L’ennesima domenica di maltempo di questa pessima “estate” 2014 per lo meno un vantaggio lo porta.
Si può provare a fare questa corsa Doccio-Fej, che si svolge tra le 2 frazioni del comune di Quarona (VC). Si tratta di una gara in salita, su asfalto. Dopo un giro di lancio pianeggiante di 1 Km si va infatti a scalare l'erta che porta a Fej, lunga circa 3 Km, con pendenze a tratti proibitive. Mi ricordo di aver fatto questa strada circa 20 anni fa con la bici da corsa e il ricordo che ne ho è di una pendenza senza tregua, che non lascia respiro. Quindi se oggi faceva il caldo che dovrebbe fare non ci sarei venuto di certo, il mio scarso fisico alle alte temperature va in “blocco” e quindi generalmente evito. 
Ma, invece, già mezz’ora prima di partire viene giù una bella pioggia a intensità medio-battente, che per correre una gara del genere secondo me è una fortuna, perché ti rinfresca in maniera continua e ti facilita la scalata.
Quindi si parte, alle 9 precise, e senza volermi dilungare troppo, la corsa si conferma veramente tosta: questa è una Salita di quelle "gagliarde", da prendere con rispetto e da "godersi" metro per metro fino al traguardo. E il sudore si mescola alla pioggia e alle lacrime di sofferenza che nei tornanti più duri verrebbe da versare, ma si tiene duro e si continua a salire. Agli ultimi 300 metri vado un po’ in crisi e lo capisco perché metto senza quasi accorgermene le mani sui fianchi, ma ormai ci siamo, il tendone è lì e siamo arrivati. Bella, veramente bella, farla con la pioggia ha poi dato un fascino particolare al tutto.

24 luglio 2014

2014 13 Lug - Santa Cristina di Borgomanero (NO): Corsa Avis


Chiesa di Sant’Alessandro,Santa Cristina di BorgomaneroLa combinazione luglio afoso + percorso duro con salite negli anni passati mi aveva tenuto lontano da questa corsa di Santa Cristina.
Quest’anno il luglio fresco, con 16 gradi alla partenza, mi portano a “collaudare” questo evento.
Parecchia gente in questa frazione di Borgomanero. 
Alle 9 si parte e per 11 Km tondi è tutto un saliscendi, con diverse asperità, alcune anche parecchio ripide.
Pochissimo asfalto, sentieri pietrosi e ancora parecchio fangosi: si arriverà con le scarpe color marrone.
Ma mi sono divertito, si stava bene, la temperatura permetteva di respirare senza troppo affanno. 
Mattinata positiva, son contento di esserci andato, ma se ci fossero stati i canonici 25-30 gradi, normali per la stagione, con un percorso così impegnativo avrei sicuramente preferito la piscina all’aperto con aperitivo analcolico o, in alternativa, la colazione al bar al fresco delle frasche. In questo periodo mi sento più politico che fisico…

10 luglio 2014

2014 06 Lug - Cavaglia - Breia (VC): "Corri con Me"

Ritorno più che volentieri con l'amico Riga per partecipare a questa staffetta di 3 x 1 Km, a coppie miste. Si svolge in località Cavaglia, frazione di Breia(VC). Sono molto onorato dell’invito ricevuto e felice di essere presente.
Per spiegare meglio come si inquadra questa manifestazione sportiva, riporto le parole dell’associazione PasSePORTout, la quale, insieme alla Pro Loco Tre Cavaglie, ne ha curato l’organizzazione:
«L'A.S.D. PasSePORTout segue gli ideali di “ Special Olimpics”, un programma di allenamento sportivo e competizioni atletiche per persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva.
Nel mondo sono oltre 170 i paesi che adottano il programma Special Olympics.
Il giuramento dell'Atleta Special Olympics è: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze.
La missione di questo Movimento è di promuovere gli allenamenti e la pratica dello sport olimpico per individui con disabilità intellettive, dando loro continue opportunità di sviluppo fisico e psichico, facendo loro dimostrare coraggio, capacità, e creando sempre nuovi motivi per gioire insieme alle proprie famiglie, ai propri amici e a tutta la comunità».
Per chiudere voglio fare i miei complimenti a tutti i promotori e gli organizzatori, ringraziandoli per la bella e speciale mattinata, dalla quale andiamo a casa più ricchi, di buoni sentimenti in primis, ma anche di premi: addirittura medaglia lignea per tutti e corposo sacco di prodotti alimentari e gadget vari!

02 luglio 2014

2014 22 giu / 01 lug - Grignasco (NO): Gamba d'Oro e Trofeo Bruno Pozzi


Cartolina di GRIGNASCO
Non era pensabile chiudere l’ennesima e scarsa “stagione” podistica senza onorare gli appuntamenti di Grignasco, ovvero casa mia.
E così, per cominciare, mi presento la domenica mattina 22 giugno alla tappa grignaschese della Gamba d’Oro, quest’anno molto frequentata. Giornata parecchio calda e afosa, quindi si decide per un’andatura turistica, per preservare la salute. Secondo me per forzare con le alte temperature bisogna essere giovani e ben preparati: caratteristiche che, ahimè, non possiedo, quindi andiamoci cauti.
Il percorso non è male, in prevalenza lungo il Sesia River e soprattutto non ci sono salite.
La corsa è organizzata bene, il Parco Vinzio è un ottimo luogo di ritrovo.
Unico appunto che voglio fare è che non bisognerebbe far muovere le auto dal parcheggio fino al termine della corsa, diciamo almeno non prima delle 10.15, altrimenti i corridori che arrivano se le trovano spiacevolmente di fronte.
Si replica poi, sempre al Parco Vinzio, il 1 luglio, per la classica serale “Bruno Pozzi”, più corta ma più impegnativa.
Girano nuvole senza pioggia da tutto il giorno, e la sfiga vuole che si mette a piovere appena prima della partenza. Inizialmente è una pioggia piacevole e rinfrescante. Però nel secondo tratto in sterrato, a metà corsa, arrivano tuoni e lampi, fulmini e saette, e quando si torna su asfalto, secchiate d’acqua ci piombano in testa! Piove a dirotto, tipo foresta equatoriale, e si fa fatica anche a tenere gli occhi aperti. Praticamente è come correre dentro un autolavaggio. Ma è stato divertente però, non mi era mai successo di beccare un temporale così tutto addosso, sembrano quasi i vecchi “Giochi senza Frontiere”, che tanti anziani ragazzi come me ben ricorderanno. Negli ultimi 2 chilometri faccio una fatica bestiale, ultimamente ho ridotto i Km delle uscite (non ho voglia di farne di più di 7-8) e questo si fa sentire. Ma stringo i denti, giurando, come al solito che, basta, non voglio più soffrire così! Finalmente arriva il traguardo, quest’anno abbiamo anche le famiglie ad aspettarci, è sempre bello, anche se non possiamo dedicargli qualcosa di buono…a parte l’amico Elvio Vinzio, primo di categoria e sesto assoluto! E poi una bella cena tutti insieme, in amicizia e allegria. Sono serate semplici, caserecce, ma con il gusto pieno dei buoni sentimenti. Alla premiazione standing ovation per l’amico Elvio, se lo merita veramente. Poi il presidente dell’Atletica Valsesia mi pare faccia un ammonimento verso chi ha fatto il furbo, partendo prima degli altri e consegnando il cartellino all’arrivo. Fatto che mi viene confermato anche da altri sul percorso, che hanno visto transitare in posizioni “sospette” podisti dal passo lento: un comportamento sgradevolmente  anti-sportivo!

08 giugno 2014

2014 08 Giu - Vaprio d'Agogna (NO): Marcia Nazionale Tricolore dell'Ottimismo

Monumento ai caduti
Nella prima torrida giornata dell'estate 2014 ci rechiamo a Vaprio per questa corsa, sempre bella e ben organizzata. Quest'anno si chiama "Marcia Nazionale Tricolore dell'Ottimismo": ottimo auspicio, sono d'accordo! Come dicevo già alle 8 del mattino si suda a star fermi, per cui dopo qualche Km dove tento un'andatura più o meno da runner, tiro in remi in barca: troppa afa e caldo, mi attesto su un ritmo da passeggio e faccio comunque fatica lo stesso. Il percorso è bello, dentro e fuori tra campi e boschetti, tutto su sterrato e sentieri. Ma sono poco allenato, soffro l'alta temperatura e non vedo l'ora di arrivare al traguardo a rinfrescarmi. Al ristoro con l'amico Giovanni ci fermiamo proprio e ci caliamo un mezzo litro abbondante d'acqua. Riprendiamo poi a corricchiare, ma la vista di un podista che gareggia con la calzamaglia invernale fa crollare le ultime forze residue che mi rimangono e da qui in poi vengo sorpassato praticamente da tutti. Piano pianotto arriviamo finalmente al traguardo, e poi e giù a bere, anche il latte bello fresco che danno a tutti come premio! e per fortuna ci sono anche gli utilissimi rubinetti dell'acqua, dove una mezza doccia si riesce a fare. Sarà una mia fissa, ma rimango dell'idea che il podismo è più godibile in inverno. Comunque tantissima gente, più di 700, sicuramente una bella corsa che vale la pena di mettere nel proprio calendario tutti gli anni!

Visitatori

Ascolta il Testo dei Post

Speech by ReadSpeaker

Ultimi Articoli