CorriGRIGNASCO

CorriGRIGNASCO

18 aprile 2016

RISVEGLIO DI PRIMAVERA

BORGOSESIA – 06/03/2016 – CIRCUITO VIOLA
Decido di uscire dal letargo invernale partecipando a questa corsa benefica del Circuito Viola, organizzata perfettamente nel centro di Borgosesia, con percorso di circa 7 km molto ben disegnato. Dopo circa 3 mesi mi ritrovo con gli amichetti di corse e quando mi vedono mi fanno le feste…sono quasi commosso e lo dico sinceramente, ci vogliamo bene davvero…forse sarà l'effetto di tutta questa fatica che abbiamo fatto insieme o forse sarà per le affinità elettive, comunque sono dei bei sentimenti. Per quanto riguarda la corsa, beh, devo dire che pensavo peggio, tutto sommato me la cavo abbastanza bene. All'arrivo ho anche la sorpresa di Moglie e Figlia, e pure la suocera che saluta sul percorso, quindi perfetto!

FONTANETO – 13/03/2016 – GAMBA D’ORO
Probabilmente per la neve tardiva e il relativo fango, a Fontaneto il percorso è diverso da quello delle ultime edizioni. Non so, sarà che forse oggi non avevo una gran voglia, ma mi annoio, era più bello e vario il precedente. Comunque rimane una bella manifestazione e anche una delle poche dove premiano la partecipazione (con una confezione di tagliatelle).
CAVALLIRIO – 20/03/2016 – GAMBA D’ORO
A Cavallirio il percorso rimane uguale e qui è difficile annoiarsi: sali-scendi continui, quando speri che le salite siano finite ne arrivano ancora e poi ancora e poi discese da correre su sentieri puliti, tra boschi e vigneti, in mezzo ad ameni paesaggi. Faticoso ma veramente divertente, anche se questi tracciati non fanno per me, che ho un certo peso specifico.
MONTRIGIASCO – 03/04/2016 – GAMBA D’ORO
Anche qui scherzetto poco gradito: percorso cambiato e a mio avviso esageratamente duro per una non competitiva. Un paio di salite veramente impossibili. Non credo che ci tornerò, vabbè far fatica, ma così per me è  troppo.
BIANDRATE – 10/04/2016 – GAMBA D’ORO
Quella di Biandrate è la corsa che ho sempre fatto: percorso piatto e da correre. Praticamente un 10.000. Dopo diverse esperienze capisco che il "trucco" per non andare troppo in sofferenza in questa gara è quello di non lasciarsi trascinare in ritmi fuori portata durante i 2 giri di "lancio". Il podismo secondo me è uno sport molto bello, ma lascia ben poco alla fantasia: ovvero se si vale 4.30 al km su una 10K e si parte per i primi 2-3 km a 4.15, nella seconda metà si cala, si soffre e alla fine si va peggio delle proprie possibilità. Esiste anche un'equazione per calcolare questa cosa. Comunque, a parte queste divagazioni pseudo scientifiche, me la cavo abbastanza bene. Speravo sinceramente un pò meglio, ma devo anche dire che ultimamente faccio tutte uscite brevi, quindi non ho molta tenuta.

GRIGNASCO – 17/04/2016 – STRAGRIGNASCO
Seconda edizione della Stragrignasco. Corsa un pò "grigia" quest'anno. Ma d'altronde tutto ha remato contro. Giornata molto incerta per il meteo, un sacco di corse in concomitanza, grignaschesi poco partecipi (alcuni, abituali podisti, hanno preferito farsi 30 km per correre la gamba d'oro anziché partecipare alla corsa in paese). Quindi partecipazione scarsa, credo non più di un centinaio di persone. Forse anche l'organizzazione quest'anno ci ha creduto poco, anche se tutto è stato fatto molto bene: trovo personalmente fantastica l'idea della pastasciutta all'arrivo (ottima e abbondante). Comunque, anche se sono di parte, il percorso secondo me è molto ben disegnato, con un paio di strappi al posto giusto, soprattutto il secondo che introduce all'ultimo Km. Rimago soddisfatto della mia corsa, ho fatto quel che potevo e forse anche meglio del previsto…in fondo non sono più un giovanotto da un bel pezzo. Se la stessa corsa, organizzata nello stesso modo, fosse inserita nel circuto serale della Gamba d'oro avrebbe almeno 500 partecipanti. Ma comunque un ringraziamento a chi si è impegnato è doveroso, per averci fatto passare una bella mattinata, con una botta di adrenalina sempre utile e ottimistica! colgo l'occasione per comunicare che, probabilmente, sabato pomeriggio 14 maggio si terrà, sempre a Grignasco, un'altra corsa, organizzata dall'Oratorio: appena ne saprò di più darò i dettagli.
P.S.
Un Grande Ringraziamento all'amico Zaninetti per le bellissime foto!
Ciao!
Davide

11 gennaio 2016

Gattico Corre per Beneficenza (10/01/2016)

Di solito non scrivo delle corse alle quali non partecipo. Stavolta voglio fare un’eccezione, anche perché avevo già borsa e vestiti pronti per dirigermi in quel di Gattico, e pure la sveglia è suonata, prima alle 7.15 e una seconda volta alle 7.30, al che mi son detto: “se mi alzo alle 8.00 arrivo in tempo lo stesso”. Ma alle 8.00 ho rinunciato definitivamente, avevo più voglia di rimanere dov’ero. Anche perché il giorno prima avevo letto di “percorso rivoluzionato” rispetto alle precedenti edizioni: il che può solo voler dire totalmente sterrato fra boschi e sentieri. Questa corsa era tra le mie preferite, un bel saliscendi su strade asfaltate. Negli ultimi tre anni sono diventati 16 Km senza asfalto…no, non fa per me, almeno per quest’anno, l’anno prossimo vedremo. Ma comunque ci vanno i miei amici, ecco come è andata: Il tappone "dolomitico" tra nelle nebbie di Gattico ha ristabilito le gerarchie fra i pretendenti al titolo 2016. Tappa durissima, per “hard runners”. Se la aggiudica Elvio Vinzio, infliggendo distacchi pesantissimi: Joe Pagani a 7’42”; Andrea Fabris a 11’16”; Michele Giuliano a 14’22”; Stefania Cena a 16’47”; Davide Avanzi a 18’40” e Vittoria Poggia. Assenti ingiustificati Davide Donà e Gianluca Cesca, questa mattina più coinvolti dal piumone che dalla corsa. Per quanto riguarda la classifica, tutto è aperto più che mai, tuttavia si ritiene che la lotta sia ristretta a Michele, Giovanni, Vittoria, Elvio e Andrea, mentre gli altri sembrano o troppo staccati e/o troppo scarsi. I corridori saranno prossimamente impegnati nel durissimo tris delle colline novaresi, con Santa Cristina, Boca e Maggiora: previste temperature ben sotto allo zero, sentieri ghiacciati, acqua, fango e rischio cinghiali, daini e cani morsicanti sciolti sul percorso: vincerà il piumone o la voglia di far fatica? per chi scrive è favorita la prima opzione J.
Davide Donà

4 gennaio 2016

2015: Ottobre, Novembre e Dicembre


Ho scritto poco ultimamente…altre cose per la testa…ma vediamo di impegnarci. Dunque, iniziamo con la Gamba d'oro di Bogogno (11/10/2015): sarà che son passati un paio di mesi, ma non mi ricordo quasi niente di quella mattinata. Anzi, mi ricordo che hanno cambiato il percorso e mi piaceva di più quello precedente, ho corso con noia, questo me lo ricordo. Ma forse non ero in vena io quel giorno. In seguito ho corso l'Ammazzainverno a Serravalle Sesia (08/11/2015): è stata una bella mattinata, molte cose positive, la nuova e comoda location al Bowling, il percorso duro ma stimolante, il vin brulè. Nota negativa l'arrivo dopo 1 Km di discesa libera stile streif di Kitzbuhel, esagerata per una camminata non competiva. Il mese di novembre è proseguito con la cena della nostra gloriosa associazione goliardico-sportiva, trovate tutte le foto e il resto qui. Una serata veramente ben riuscita, molte nuove e gradite presenze e l'anno prossimo la faremo ancora meglio: cari amici I&G siete già prenotati! Inizia poi la stagione invernale, con una bella doppietta di corse: Gozzano serale dei Paesi in Corsa (20/11/2015) e Strainvorio (22/11/2015). In entrambe le occasioni mi torna un po’ dell'ardore agonistico di qualche tempo fa e cerco di dare il meglio: però, forse saranno gli anni che passano o l'allenamento un po’ carente, il passo rimane lento: vabbè, l'importante è divertirsi, entrambe le corse sono belle e ben organizzate e la compagnia è ottima, quindi il cronometro può anche andare a farsi friggere. Merita una citazione il vin brulè di Invorio: a livelli altissimi! superfluo poi commentare la bravura organizzativa dei fratelli Preti, oramai è una garanzia. Fantastico il pacco di pasta personalizzato Strainvorio. Segue poi una divertentissima trasferta serale nelle nebbie di Barengo (04/12/2015), con pizza finale dopo una corsa secondo me ben disegnata, su 2 giri dentro il pittoresco paesello in versione by night. Quante risate quella sera! Giunge poi un'altra doppietta con la notturna di Borgomanero (11/12/2015) e l'Ammazzainverno di Cavaglio (13/12/2015). Notturna di Borgomanero un po’ strana: ritrovo e iscrizione al bar e arrivo e ristoro alla casetta degli alpini distante alcune centinaia di metri: considerato che si era sotto zero una logistica del genere non era delle migliori, visto che non si sapeva dove lasciare le borse per poi cambiarsi al caldo. Per quanto riguarda il percorso, non male, 2 giri tra la frazione Santo Stefano e la zona del Cinema, certo che poterla fare in centro città sarebbe ben altra cosa, ma anche così va bene. Ottima anche la mattinata a Cavaglio, poco freddo, riscaldamento davanti alla stufa (rubo la battuta), e percorso molto bello, impegnativo il giusto ma molto divertente da fare. Ho l'onore di arrivare con l'amica Stefania (Cena Alias Leva), terza donna classificata e sono molto felice per lei per questo ottimo podio. Particolarmente azzeccato il finale, con il tour tra le vie del piccolo borgo di Cavaglio. La settimana dopo la scelta cade sul sabato pomeriggio (mica per niente siamo cresciuti con Baglioni…solo i più datati la capiranno :-) Infatti a Gargallo (19/12/2015) si disputa la corsa dei Babbi Natale. Sono molto tentato dal passare le ore mattutine della domenica nel caldo del lettuccio, quindi meglio pagare il dazio alla fatica in un pomeriggio insolitamente tiepido di dicembre. Molto ben organizzata questa corsa, meriterebbe una partecipazione più alta. Con i 5 euro di iscrizione ci vengono dati il cappellino natalizio e un bel sacchetto di leccornie, utile a far felice la mia bimba. Il percorso è bello tosto, con qualche strappetto a frustare le gambe. Non sono abituato a correre alle 4 del pomeriggio, ho mangiato tardi e troppo, mi sento appesantito e forse oggi ho forzato anche troppo l'andatura in partenza. Ma comunque una volta tanto siamo fortunati, e sui previsti 5,8 Km ci viene fatto uno sconto di 400 metri e la sofferenza finisce prima, meglio così, oggi sono arrivato al limite. Ci metto infatti qualche minuto a riprendermi e a mettere le labbra sul classico vin brulè, sempre così gradito in queste corse invernali. Ritornato alla giusta temperatura e smaltito l'acido lattico faccio poi anche il bis. Pronti, via, verso nuove piccole avventure. 
Davide Donà

21 settembre 2015

RIFLESSIONI AGRODOLCI DI UN PODISTA SUL VIALE DEL TRAMONTO

Dall'ultimo articolo ho corso una paio di Gamba d'Oro, a Prato Sesia e la serale di Serravalle. Partecipai già l'anno passato, trovate gli articoli qui.
Il nostro Eroe "lanciato"
alla conquista del 63esimo posto...
Ma veniamo alla "Corsa della Coop" di Borgosesia". Da quando mi sono messo a fare “il podista” ho sempre corso questa "classica" di fine estate. Motivo principale la vicinanza a casa, ma anche il percorso non è male, se si trascura la location agghiacciante della partenza/arrivo: ne ho già ampiamente raccontato in articoli precedenti. Voglio però qui usare questa corsa un pò come metafora della mia "carriera". Infatti oggi ho capito una volta in più quanto conti la testa in questo sport…anche se comunque le gambe contano sempre di più. Ma partiamo dall'inizio. Come ogni quarantenne avanzato che si mette a correre dopo anni di vita sedentaria, ho cullato anch'io l'illusione dell'agonismo e la chimera del risultato…la competizione è un istinto primordiale e quindi per almeno 2 anni abbondanti ci ho provato. Niente di eccessivo, credo di non aver mai esagerato, però ho avuto periodi nei quali mi sono allenato e alimentato con metodo. Devo però dire che non ho mai fatto più di 3 allenamenti a settimana, comprese le gare, e non ho mai rinunciato a certe godurie eno-gastronomiche…e di altro tipo. Quindi credo di non essere mai arrivato all'ottimizzazione delle prestazioni: mi sarei dovuto allenare di più, avrei dovuto perdere più peso e avrei forse dovuto usare di meno un altro muscolo... Ma, tutto considerato, non ho rimpianti. Forse avrei potuto limare qualche secondo di media al Km, ma non avrebbe comunque spostato la mia caratura di podista mediocre. Ma va bene così, lottare, far fatica, sognare il traguardo come liberazione, sono sensazioni che mi sono servite e che mi rimarranno "installate" per affrontare meglio anche altre questioni. Nel corso dell'ultimo anno però qualcosa è cambiato. Mi piace sempre correre, anzi a esser sinceri mi piace la comodità del correre come metodo per avere un fisico decente, ma far tutta quella fatica per dare sempre il meglio non mi piace più come prima. Ogni tanto ci provo ancora, anche ieri avevo questa intenzione. Ma la testa mi frena, mi dice di non esagerare, che va bene lo stesso, anzi va meglio. Me ne sono accorto, nella seconda metà della corsa, quella pianeggiante. Finita la discesa e ritornati sul piano mi sentivo benissimo, "ne avevo". Ho fatto un buon ritmo per circa 1 Km: un gruppo davanti a me, che mi  aveva staccato in salita, si avvicinava, era a una cinquantina di metri. Poi però la testa ha cominciato a dirmi che si, quelli davanti li avrei presi, ma a quale prezzo in termini di fatica? e cosa sarebbe rimasto di ciò ai posteri? e allora ho mollato il passo e sono andato al traguardo senza esagerare. Ho una certa età, e sportivamente parlando è molto avanzata, quindi se ogni cosa ha il suo tempo, Big Ben ha detto Stop…e se avete sentito dire quest'ultima frase guardando la TV in bianco e nero e senza telecomando, forse anche per voi è finito il tempo delle "battaglie" sportive. Correte in pace e vi divertirete di più. Amen.
P.S.
Queste riflessioni non vogliono "moralizzare", sono per riderci un pò sopra e sono strettamente personali: se voi, lettori, 40/50/60enni e oltre volete sputare sangue e lacrime di sudore sulle strade del podismo di provincia, avete la mia comprensione e benedizione, ci sono passato anch'io e sto cercando di smettere.
Davide Donà

19 settembre 2015

Correre for Dummies: il libro gratuito sulla corsa di Davide Donà

All'inizio della mia "carriera" podistica, circa 4 anni fa, pieno di entusiasmo per questo nuovo mondo che andavo a scoprire, scrissi questo piccolo libro, raccogliendo ed elaborando varie utili informazioni . L'entusiasmo ora è un pò calato, giusto che sia così ed è anche normale, ma comunque il mondo del podismo rimane un caro affetto e una utile presenza nel percorso della mia vita. Buona Lettura!

2 luglio 2015

2015: Maggio e Giugno


Castello di Vintebbio Serravalle Sesia
Panorama su Cavallirio
Chiedo perdono ai lettori, ma nell'ultimo periodo sono stato in altre faccende affaccendato, così, pur partecipando a  diverse corsette, non ho avuto spazio per fare un pò di cronaca. Procedo quindi con un articolo cumulativo e anche un tantino sbrigativo. Faccio inoltre notare che essendo questo il quarto anno di vita del blog, ed essendo sempre più o meno le stesse le corse che vado a raccontare, mi viene difficile trovare spunti nuovi: farò quindi, a volte, riferimento ad articoli scritti in passato.

SERRAVALLE SESIA 03 maggio 2015
Non ho molto da aggiungere, richiamo quindi gli articoli del
Panorama su Quarona



CAVALLIRIO 17 maggio 2015
Corsa molto simile a quella del mese di marzo 2015





QUARONA 22 maggio 2015
Un sacco di gente quest'anno, serata dal clima ideale, tanti amici e tanto pubblico, è stato veramente un piacere esserci. Il percorso è stato modificato ed è forse ancora più veloce che nel 2012 e nel 2014.

Parco Magni a Borgosesia

BORGOSESIA 24 maggio 2015
Non avevo ancora fatto questa corsa nella nuova location del Parco Magni: beh, devo dire che tra il parco magni e il piazzale dell'Ipercoop c'è una differenza abissale. Qui si sta in mezzo alla natura, là in mezzo alle automobili e ai carrelli della spesa. Quindi ottima scelta spostare l'evento qui. Per quanto riguarda il percorso, abbastanza duro, da prendere con rispetto, soprattutto la salita che porta a Valbusaga dal rione Fornace è bella tosta. Ma ne vale la pena, l'arrivo all'ombra del parco di ripaga e sembra di essere a un party, con il ristoro sul prato e tutto il resto, così carino: ve la consiglio proprio!
Scorcio di Vaprio d'Agogna
VAPRIO D'AGOGNA 07 giugno 2015
Confermo quanto già detto nel 2012, nel 2013 e nel 2014: anzi, forse oggi faceva anche più caldo, o magari ero io che non avevo sta gran voglia di farmi 11 Km di sudore in mezzo alle pianure assolate…

Villa Caccia a Romagnano Sesia
ROMAGNANO SESIA 27 giugno 2015
Nella mia pur breve carriera podistica (4 anni), è la prima volta che faccio una corsa a Romagnano. Ne avevano organizzata un'altra, mi pare un paio d'anni fa, ma non ero potuto venire. Si tratta di un evento per beneficenza, quindi ben volentieri partecipo, anche se le ore 18.00 (del 27 giugno) non mi sembrano l'ora più adeguata per una gara su asfalto al punto di ebollizione. Comunque si parte e quasi subito si affronta la salita di Villa Caccia, in totale circa 1 Km, bella ripida, che mi manda subito un pò in crisi perché inizio troppo spedito. Quando si finisce di salire arriva puntualmente il conto da pagare  e per i rimanenti 3-4 Km faccio fatica, anche perché fa un caldo soffocante. Tento per un pò di resistere al passo delle 2 ragazze che si giocheranno la vittoria, ma poi cedo, più per il caldo che per le gambe. Comunque dai, sono contento di averla fatta, a parte la sudata esagerata e la voglia di tuffarsi nel canale che costeggiava l'ultimo tratto. Sarebbe bello che l'anno prossimo la partenza fosse spostata in serale, magari verrebbe qualcuno in più e si correrebbe con meno sofferenza. Organizzazione veramente ottima!

Foto di Grignasco


GRIGNASCO 21 giugno 2015
Sempre bello correre nel proprio paese, anche se il percorso lungo il Sesia lo trovo bello ma poco "grignaschese". Per il resto vi rimando agli articoli del 2013 e del 2014



GRIGNASCO 30 giugno 2015
Come ormai d'abitudine quasi tutto il nostro gruppo di amici si ritrova al Parco vinzio di Grignasco per partecipare al trofeo Bruno Pozzi. La combriccola quest'anno si è pure allargata con nuovi amici e quindi ancor meglio! saluto volentieri i simpatici Fabio di Gozzano e Gian Domenico di Maggiate e una menzione speciale alla famiglia Zaninetti che scatta delle bellissime foto in queste corsette di paese. Dunque, stasera fa caldo, molto, all'ora della partenza siamo ancora tra i 25 e i 30 gradi afosi, quindi ci sarà da lasciare parecchio sudore per le strade del nostro paesello. Aggiunciamoci anche zanzare, tafani e insetti vari che si appiccicano alla pelle sudata come fosse carta moschicida, e il quadro della serata è ben delineato. Parlando un pò noto che il percorso è molto apprezzato dai podisti, sia dal punto di vista tecnico che da quello del paesaggio. Si toccano infatti le frazioni alte di Grignasco, e in questa stagione il colpo d'occhio sulle nostre colline appaga i sensi. Quello che mi dicono sia da migliorare, e condivido, è la gestione della varie partenze, un po’ troppo incasinata. Forse l'avevo pure già scritto, il parco è dotato di impianto audio con microfono e casse (ci suonano le orchestre), perché non utilizzarli per coordinare un pò meglio la corsa? comunque va bene anche così, per carità. Veniamo alla gara. Personalmente vado discretamente, non faccio la solita pirlata di partire troppo forte, sulla salita vado regolare e riesco a rimanere agganciato al trenino dei miei compari di serata. Grazie a questa accortezza mi ritrovo a percorrere la discesa in buone condizioni e devo dire che non soffro nemmeno tanto il caldo. Mi ritrovo anche a salutare parenti e conoscenti che, affacciati alle finestre o lungo la strada, osservano queste centinaia di pazzi che corrono nell'afa di inizio estate...mi viene sempre in mente la scena di Mr.Crocodile Dundee che arrivato a New York saluta tutti e gli dice ci vediamo dopo...il bello dei nostri paesi è che è così davvero! Beh, per farla breve e non annoiarvi a descrivere la mia scarsa prestazione, devo dire che, a parte l'ultimo Km sulla ghiaia, dove si fa sempre fatica, quest'anno arrivo meno sfinito degli anni precedenti e mi godo di più il resto della serata, con mangiata e bevuta in allegra compagnia. E poi l'amico Joe Pagani viene pure premiato con tanto di coppa per il terzo posto in categoria "anzianotti" (1961-1970), cosa si vuole di più? se lo meritava questo riconoscimento per l'impegno che ci mette e perché è arrivato a correre a medie di tutto rispetto. Ora chissà, di solito a luglio-agosto mi prendo una pausa …vedremo, probabile che anche quest'anno sarà così . Ci sono tante belle corsette in giro, Fara, Boca, Maggiora etc., ma fa pure un pò troppo caldo per il mio fisico.
Saluti e Buona Estate a Tutti Voi!
Davide Donà

26 aprile 2015

26 aprile 2015: STRAGRIGNASCO – Grignasco (NO)

LA GIORNATA PERFETTA
Oggi c'è in programma una corsa proprio in casa, la prima edizione della StraGrignasco. Quindi è doveroso sostenere l'evento, anche perché l'incasso va in beneficenza al Fondo Edo Tempia per la lotta contro i tumori. L'organizzazione è del Comune di Grignasco insieme ad Atletica Valsesia. Per essere la prima edizione siamo già pressochè alla perfezione organizzativa. Tutto ben coordinato, diretto e puntuale, strade sorvegliate e indicate, premi, ristoro, pasta e torta per tutti. Addirittura vengono distribuite stampe con il percorso! Anche l'orario di partenza, ore 11.00, può sembrar strano per il popolo podistico, ma, riflettendoci, se l'obiettivo è anche quello di "fare comunità", la scelta è azzeccata. Anche perché c'erano 2 corse dedicate ai piccoli, alle 10.00 e alle 10.30, orario consono per fare le cose con calma senza alzarsi troppo presto la domenica mattina. Quindi bene, anzi benissimo! Moltissimi bimbi presenti, un centinaio, i quali, aggiunti ai circa 200 adulti, fanno un numero di tutto rispetto. Numero che poteva essere sensibilmente più elevato se le previsioni meteo non avessero "gufato" inutilmente per tutta la settimana. Ma oggi voglio scrivere qualcosa in più dal punto di vista sportivo. Partiamo con una premessa. Chi pratica lo sport della corsa, prima o poi, in qualche fase della sua parabola sportiva, fa i conti con l'agonismo: è la nostra natura umana. E a quel punto magari si  allena un pò più seriamente, si mette un pò a dieta, diventa un pò più "cattivo" in corsa. Però, anche perché molto gioca la dotazione genetica individuale, sono comunque pochi, e sempre i soliti, quelli che riescono a vincere le gare di provincia, come per esempio questa StraGrignasco. C'è quindi un ristretto lotto di atleti che in carriera vince decine, fino anche a centinaia di queste corse paesane. La maggior parte delle persone invece non vince mai, e neanche ci va lontanamente vicino. Questi ultimi però, tra i quali (ahimè!) anche il sottoscritto, sono fondamentalmente consci di essere scarsi e, attraversata la fase super-agonistica, e anche (sigh!) la fase della giovinezza, si accontentano di "battagliare" nelle retrovie con chi capita. C'è poi un ristretto gruppo di atleti, di ottimo livello, che coglie un sacco di piazzamenti, secondi, terzi posti e comunque quasi sempre nei primi dieci. Purtroppo per loro c'è sempre qualcuno che gli arriva davanti e non riescono mai ad assaporare il gusto pieno di mettere dietro tutti gli altri. Tra questi il nostro carissimo amico di sempre Elvio Vinzio. C'è da dire che Elvio ha colto diverse affermazioni di categoria, anche 2 titoli di campione provinciale di corsa campestre. Ma mai era riuscito a cogliere la Vittoria assoluta. E anche per lui l'età avanza (classe 1969). Ho sempre pensato, conoscendolo come persona, oltre che come sportivo, che una Vittoria l'avrebbe meritata tutta, per il lavoro, il sacrifico, la fatica e anche per il suo carattere buono e gentile. Quando oggi, all'arrivo, ho chiesto chi aveva vinto e mi hanno detto che aveva vinto lui, beh, è stata una grandissima gioia e l'ho subito cercato per abbracciarlo. Se lo meritava ed è stato premiato nel modo migliore: un grignaschese che vince a Grignasco, premiato dal Sindaco e applaudito alla grande da amici e conoscenti del suo paese. Non poteva esserci Vittoria più bella! Non sono tra quelli ai quali piace dare allo sport troppa enfasi: lo ritengo un importante aspetto della vita, anche con notevoli finalità sociali, ma non deve far perdere di vista il resto. La Vittoria di Elvio però ci insegna che l'impegno, la costanza e la bontà d'animo alla fine pagano sempre, anche se fanno lunghi giri e percorsi difficili, e questo è un insegnamento non solo sportivo, ma di vita, come conclusione di una Giornata Perfetta!
Davide Donà
Il Vincitore ELVIO VINZIO


19 aprile 2015

2015 19 Apr - CRESSA - GdO

Anche quest'anno la pioggia provvede a innaffiare il percorso della CressaLonga giusto la sera prima. E così gli organizzatori "tagliano" per fango circa 1,5 Km del percorso previsto, che doveva essere di 12 Km o poco più. Però poteva pure andare peggio, per lo meno non piove, anche se la mattinata è freddina e grigia. Il tracciato però ha ben tenuto e si corre agevolmente, nel complesso poco fango. Non mi ricordo granchè delle altre edizioni, ma, a sensazione, mi sembra che sia stato inserito qualche strappetto in più. Oppure sono io che sto diventando anziano. Oppure sarà che accetto con piacere l'invito di un vecchio amico di "farla insieme": però lui ne ha più di me e a faccio fatica a tenergli il passo sulle salite. Fatto sta che mi ripiglio stranamente verso il Km 7/8 e alla fine arrivo invece che ne avrei ancora. Mah, fatti strani della fisiologia, o forse, più probabilmente, della mente. Che dire di più? qui a Cressa è sempre tutto organizzato benissimo, ci tengono veramente alla loro corsa, quindi è anche poco dirgli bravi per quello che fanno. L'anno prossimo meriterebbero finalmente una bella giornata asciutta e soleggiata!
Davide Donà
Panorama di Cressa City

12 aprile 2015

2015 12 Apr - DORMELLETTO - GdO

Questa di Dormelletto era una delle tappe della Gamba d'Oro che mi mancavano. Ho fatto però un paio di volte la 13 Km inserita nella mezza dei Lagoni, quindi il posto e il percorso non mi sono nuovi. Stamattina c'è un sacco di gente, 839 partecipanti! a parte il tracciato in sé, molto bello in mezzo ai boschi del parco, due sono le caratteristiche particolari di questa corsa: la prima è che si parte in salita, la seconda è che non c'è un metro d'asfalto. Stamane i sentieri erano asciutti e privi di fango, è stato veramente piacevole corricchiare in mezzo alla natura. La temperatura era perfetta, non troppo calda e leggermente ventilato. Dal basso della mia (in)competenza tecnica mi permetto un consiglio a diversi runners che ho visto correre oggi in calzamaglia e felpa invernale a manica lunga. Ovviamente con le maniche tirate tirate su, poiché dopo 2 minuti con 15 gradi si va in ebollizione. Il consiglio è semplice: vestitevi secondo la temperatura esterna, se ci sono più di 5 gradi si può osare la manica corta, se ce ne sono più di 10 è assolutamente da mettere e se si superano i 15 canotta forever. Per quanto riguarda la calzamaglia, beh, non ho mai visto i calciatori usarla (per fare un esempio di atleti che corrono). La regola qui potrebbe essere di metterla  solo quando va  sotto zero o giù di lì. Per carità, poi ognuno fa quello che vuole, ma vestendosi troppo si suda troppo e questo porta a fare molta fatica in più. Comunque, per concludere, bella mattinata e un saluto al collega con il quale ho piacevolmente conversato durante l'ultimo tratto del percorso.
Davide Donà

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